Il Mondo Del Gialappo
Welcome into a strange world, where an idiot became an idol

dic
31

Tante care cose a casa! (Enna)

Tante belle cose! (Catania)

Tante cose! (Palermo)

Dite che ci vuole qualcosa di speciale per ripercorrere l’anno appena passato? Arriverà col VentiUndici.

Innanzitutto passo per augurarvi da queste umili pagine un buon anno nuovo. 2011, anno dispari, a sensazione è sempre stato un anno strano. Mi auguro che sia l’opposto di quello che penso.

Ma se rifacendo la stessa cosa per Capodanno dell’anno scorso, il resto dell’anno sia così pieno come lo è stato questo che si sta concludendo, allora il tutto promette bene!

L’anno scorso ero da Michel con la crew. Quest’anno la crew è la stessa (o quasi) e siamo da Giordix. Una conferma dopo quest’anno è insita in questa frase.

Stay tuned!

Buon anno a tutti! E viva i soldatini!

dic
17

Un giorno tenterò di spiegare a me stesso, prima che a voi, la logica dei titoli…

Natale e tutte le sue seghe mentali stanno per avvicinarsi (regali da fare e non sbagliare, visite da fare, giocate a carte da non toppare clamorosamente pena lamentele del mio portafoglio, feste, festini, barba, capelli e cotillon). Ma quando becco settimane come queste in cui in 7 giorni mi trovo a girare per la Sicilia quasi tutti i giorni, capisci che il tempo passa rapidamente e che sfruttarlo in questa maniera intensiva è la cosa migliore. Anche perchè arrivano le vacanza a breve e ci sarà tempo di riposarsi, attività in cui sono diventato scarsissimo…

Riprendiamoci il tempo che ci è stato tolto e godiamolo al meglio. Al bando i rompipalle, rimane chi ha meritato. Dopo qualche anno è necessario fare una cernita delle persone che realmente hanno significato qualcosa di importante nella mia vita.

E ti rendi conto che poi, tirando le somme, tanti anni fa feci delle scelte giuste….

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02

Non aver paura
Apri la tua bocca per dire
Dire ciò che la tua anima ti canta
La tua mente non potrà mai cambiare
(“What Your Soul Sings” – Massive Attack)

Volete sapere dove sono stato tutto questo tempo? Ci arrivo, ci arrivo!

Diverse volte ho pensato in questi due mesi di chiudere completamente il blog, oppure in alternativa di trasformarlo in microblogging quotidiano alla maniera di Emilio oppure con l’esempio più famoso del blog di Linus. Il tempo non mi concede più di passare le notti a scrivere per un’oretta di fila, lo stress accumulato in questi ultimi mesi per vari impegni neppure, la semplice vecchiaia che avanza non me lo permette più (l’ultima volta che ho scritto avevo 23 anni, adesso 24!).

Ma ricapitoliamo…. stante i problemi all’università, che continuano ancora adesso, mi ritrovo dopo vari esami o tentativi di esami ad avere il resto del mese di Ottobre libero. Siccome conosco i miei polli (al 3° anno direi che è anche normale ma parlando in giro sembra che per molti non lo è), avevo previsto questa situazione e mi ero organizzato il viaggetto. Nella settimana del mio compleanno così mi evitavo le tirate di orecchie degli amici (Più le orecchie allungano, più gli amici sono bastardi dentro!), al nord italia perchè la naturale predilezione per quella parte del belpaese è innata nel sottoscritto, in Veneto perchè le cugine mi chiedevano di andarle a trovare da almeno 4 anni e non l’avevo mai fatto finora, in modalità zingaro perchè le persone da incontrare sono tante lì.

Ed è così che da Lunedì 18 a Domenica 24 mi sono ritrovato ad informarvi attraverso Twitter che avevo visitato (nell’ordine) Verona, Padova, Vicenza, Mantova, Sirmione, Gardone Riviera e Valeggio Sul Mincio. Che avevo passato la sera del compleanno insieme alle cugine ed ai simpatici colleghi d’ufficio loro in un locale simil-messicano. Che quando lavori 8 ore al giorno la tua vita sociale finisce per coincidere con quella lavorativa. Che Camera Cafè è una sit-com ispirata alla vita reale d’ufficio. Che a Verona le sere durante la settimana sono molto mosce. Che gli autobus sono puntuali, cavolo! Che spostarsi in treno è una goduria (non come in Sicilia!). Che l’amico Alex a Padova e l’amica Laura a Vicenza mi hanno fatto stare bene e li ringrazio. Che ogni tanto un viaggio soli con la propria mente ci vuole, ma non spesso. Che tante piccole cose, insignificanti magari per la maggior parte delle persone (sia per i meridionali perchè fuori dalla loro mentalità, che per i settentrionali ormai abituatisi ad esse) mi fanno dire che io, da grande, voglio stare lassù. O in Australia.
Ovviamente, last but not least, non posso non ringraziare di cuore le mie cugine che mi hanno sopportato e supportato nel tour de force che la mia indole da maratoneta curiosone ha imposto loro.

Per vari motivi poi in questo novembre pazzo (storicamente lo è, pazzo, impegnatissimo, stressante) mi son trovato in giro tra Palermo, Canicattì, Vittoria, Catania, Agrigento, Enna. Senza contare ovviamente le partite in cui sono stato impegnato. Zero tempo per ragionare. Le lezioni all’università che intanto ricominciavano, con tutto il corollario di attività che ne consegue. Con Michel ed Emilio un’altra avventura è stata quella del compleanno del tricheco. A Vittoria appunto… Un’ora per arrivare e un’altra per tornare a Catania. Divertimento reale, genuino, senza controllo come con loro e con Emilio soprattutto so fare. Se solo mi passassero le foto, tra cui quella della patatina…..

Con i ragazzi della gang ho avuto modo di passare delle belle serate. Parlo di Stefy, Roby, Mirko, Luisa e Vita. Foto e cotrofoto, la diffusione anche a loro della cultura dello yogurtaro alle 2 di notte e in sostanza la scoperta continua di persone con cui si sta bene, nonostante le ultime frizioni. Due serate finora ci hanno visti protagonisti e si spera che prima di Natale si possa replicare ancora.

Federico è vittima dei miei impegni, lo vedo pochissimo purtroppo e i miei importanti aggiornamenti, i famosi soldatini che intanto stanno crescendo, li ha saputi tardi e li sta approfondendo lentamente. Il viaggio ad Amsterdam, caro fede, di cui parlavamo tempo fa, al 100% salta. Son cambiate un bel pò di cose….

Stè, Maria Elena, gli Andrea, il Cavalier Musso, Salvuccio, ormai fanno parte della mia vita, hanno conosciuto anche il lato nuovo della mia vita che si può definire nostra. Felicemente nostra.

P.S.: questo sito mi sa che lo trasformo in piattaforma microblogging.

Take Your Time! Enjoy Yourself!


set
24

Poni al centro della tua attenzione ciò a cui veramente credi. Metti da parte il superfluo, qualunque cosa che ti porta soddisfazioni momentanee ma col passare del tempo si rivela per quello che è. E’ il momento di scelte importanti!

Momenti di straordinaria riflessione, su quello che è stato e che è diventato, e su quello che sarà. Avevo una vecchia scatola di soldatini una decina di anni fa, come tutte le cose nuove, allora ci giocavo e ci rigiocavo. Poi è arrivato il turno del giocattolo nuovo, di quello elettronico, che sembrava piacermi e che ha messo da parte la scatola dei soldatini a cui ero affezionato. Salvo poi aver l’occasione di riscoprire quanto era bella la scatola dei soldatini, scoprire nuove funzionalità dei soldatini e non lasciarla più. E tutto questo mi rende molto felice!

Un mese e mezzo di molte conferme e nuove scoperte. E una nuova situazione in essere. Facciamo ordine.

Il nostro tour comincia a Piazza Armerina (EN) l’antivigilia di ferragosto, in compagnia di coloro che sono più di un’amicizia (tre, o meglio quattro e mezzo considerando la stazza degli interessati…), ovvero il Mich, l’Emilio e Giordix, in occasione del Palio dei Normanni, e prosegue il giorno dopo sempre nello stesso luogo con l’aggiunta della Sere e, nel pomeriggio, del Tomasello (che, col sorriso sulla bocca, è dura ringraziare, ma ogni tanto tocca…) e di Miriam.
In serata il tour tocca la sua seconda tappa a Scoglitti (RG), il campo base del ferragosto di fuoco, la prova di sopravvivenza più dura che possa esistere, ovvero 3 notti in compagnia dei rumori molesti provenienti da aperture corporee differenti di Michel ed Emilio (e non vi dirò mai chi russava e chi “profumava” la camera…ehm ehm!). E proseguiranno partite di pallavolo sotto effetto molesto dell’alcool e con poca luce artificiale, proseguiranno sbavate dello pseudo-cane di Emilio, che non sarebbe altro che Axel detto il-padrone-di-Emilio, proseguiranno i “pompelmi!” e le “frizziunii!” (cit.), proseguiranno le ospitate a Caucana (RG) da Giordix e le serate a Marina di Ragusa (RG), proseguiranno gli ottimi pasti preparati da Martina e tanto altro. Peccato che sia durata poco! Breve, ma intenso, grazie ragazzi!

Altra tappa del mio tour si consuma nella provincia di Taranto per una settimana, nell’ordine San Pietro in Bevagna (TA), Manduria (TA), Taranto e Porto Cesareo (LE). Abbastanza noioso perchè fatto in famiglia e perchè organizzato in un periodo previsto per me già pieno e che con motivazioni extra (i famosi soldatini) diventava massacrante. Degno di nota è il ritorno a casa. Torno da solo, quindi con mezzi pubblici, la domenica. Parto la mattina da Manduria (TA) con l’autobus interurbano verso Taranto. Tutto bene, se non fosse che l’autobus per tornare in Sicilia parte dal porto di Taranto e l’interurbano in questione non arrivasse lì (come invece immaginavo). Discesa di fretta dal bus e ricerca di un autobus urbano che dal luogo in cui ero sceso mi portasse al terminal, cosa difficilissima visto che era una domenica mattina di Agosto, e che mi fa perdere quella mezz’ora che risulterà decisiva successivamente. L’autobus urbano che ho preso non mi ha portato al terminal dei bus ma alla stazione ferroviaria, situata sempre nelle vicinanze del porto ma distante almeno 500 metri dal terminal. Altra discesa di fretta e a piedi raggiungo il terminal, 10 minuti dopo la puntuale partenza dell’autobus per la Sicilia. Fortuna volle che l’agenzia della compagnia che effettuava il servizio fosse aperta quel giorno e che ci fosse una gentilissima signora che, avendo il biglietto in mano già fatto, ha chiamato l’autista del bus e l’ha fatto fermare, mentre io lo raggiungevo in taxi al luogo prestabilito, 20 km distante dal porto e 35 euro di chiamata del tassista. Raggiunto finalmente il bus poi finalmente nessun intoppo, neanche la coda sulla Salerno – Reggio Calabria che invece avevo trovato all’andata, la famosa domenica 22 Agosto, giornata da bollino nero per la Società Autostrade.

Tac, i soldatini. Emozione. Felicità! Per ora anche privacy.

Con la stagione sportiva già cominciata (presto, il 21 Agosto), l’ultima tappa prestabilita del mio tour posto ora (cit.) è Vittoria (RG), sede del raduno regionale degli Assistenti Arbitrali. Novità, ho appeso temporaneamente il fischietto al chiodo per prendere una bandierina in mano, sperando in migliori fortune. Il mondo dell’AIA sarà comunque qualcosa che difficilmente abbandonerò per tutto quel bagaglio di esperienze, umanità e miglioramenti personali che mi ha portato e che mi porta sempre di più. Anzi quest’anno porterà via altro tempo ulteriore, vista la crescente attività sezionale che mi aspetterà a lungo andare.

La compagnia di giro infine torna a Catania, la vita autunno-inverno-primavera lo aspetta. Con quella scatola di soldatini sempre con sè, anche quando non lo è fisicamente…

Take Your Time! Enjoy Yourself!

(original post on: http://gialappomondiale.wordpress.com)

ago
10

1. Si riuscirà ad evitare per quanto possibile ogni contrasto, lotta intestina, punzecchiatura e affini per assicurare alla vita universitaria (giunta per me al 4° anno) uno scorrimento felice, sereno e senza problemi, visto che di questi ne siamo, ne saremo e ne siamo stati già pieni?

Questa frase era scritta nel post di avvio dell’anno accademico 2009/2010, a fare da presagio da un anno in cui si prevedeva, allora, un certo tipo di esperienze e attività con determinate persone (che commentarono quel post sia qui sia su Facebook).
La risposta a quella domanda è comunque un no, tanti comportamenti non a genio (e non geniali), tante parole alle spalle, qualche persona che da A diventa B (a volte anche C, sempre a peggiorare…), e tante situazioni incatenate tra loro che hanno provocato un mio diverso atteggiamento di fronte a tutto ciò.

Undici mesi da allora e tanto fieno in cascina. Stai crescendo, mi dice una persona importante. Dovessi ripercorrere per grandi linee l’anno 2009-2010 a Catania, dovrei fare un’operazione di auto-censura mentale che un blog pubblico, aperto a tutti, obbliga a fare inconsciamente o meno. Robe antipatiche per colui che ha sempre professato il credo di non nascondere nulla e parlare di tutto con tutti. Di tutto e con tutti, this is the problem! Il secondo che influenza il primo, in particolare. Quattro anni fa non l’avrei mai detto, ma si è imposto un processo di selezione dettata da avvenimenti risultati pesanti moralmente (faccio il pirla, non lo sono!, ndr) che hanno tradito certezze costruite nel tempo. Meglio chiudere e ripartire da altri pilastri di cemento armato, con naturale indifferenza verso il passato.

A Catania me lo permettono tante persone con cui in questi ultimi anni ho condiviso tanto, i primi momenti da cazzeggio e la maturazione graduata e graduale. A Enna me lo permettono gli amici mai persi e quelli ritrovati, le gioie represse finalmente esteriori. A Catania, poi, la cosiddetta nuova avventura santificata più volte in queste pagine, a ragione. Ci credo tantissimo, pur consapevole che anche lì ci sono le mele marce e/o coloro con cui non mi prendo o non mi capisco. La chiamano legge dei grandi numeri…

Due grandi numeri sono 16 e 7. Ovvero 16 Luglio, la data a cui è fermo l’aggiornamento del blog. Magari fosse successo come l’anno scorso dove ero buttato a destra e a sinistra! Purtroppo no, il ritmo dell’estate è km 0. Per ora. Dovevo ricordarmi i motivi per cui evitavo tassativamente un’estate ennese, mettiamola così. Si ripartirà per Ferragosto (è ufficiale la meta di Scoglitti) e per l’ultima trafficatissima settimana di Agosto in Puglia. Ok, 1200 km in macchina in una settimana, con andata nel weekend del bollino nero autostradale per il traffico di rientro in città (storicamente con direttrice sud-nord) preso in pieno. Per premio di kilometraggio voglio un calippo e ‘na bira… Di Verona ad Ottobre vi ho già parlato, la novità è che ci potrebbe essere il bis in zona.

Non mi sono certo dimenticato gli ultimi caldi giorni catanesi. Il venerdì One-Two-One-Two me-Lara-Peppe-Agata non l’ho rimosso mica. Il suggello ad un anno pieno di contraddizioni, lascia-piglia-e-raddoppia, incomprensioni, chiarimenti, casini creati e risolti.
La chiamata al mare della gang del bosco è un caposaldo dell’anno che si chiude. E’ stato l’ultimo atto del 2009-2010, l’ultima azione, l’ultima giornata. Stè, Mercy, Luisa, me, Peppe, Eugenio e Salvo. Con menzione speciale alla Y10 di Luisa, che ha portato 6 persone (ok che le 3 girls sono una più in forma dell’altra e pesano ‘na piuma, però direi che Salvo ed Eugenio pareggiavano i pesi. Io no perchè stavo davanti, privilegi della statura!) da Fondachello alla stazione di Giarre (tra le cose di cui dimenticavo i motivi per non farle, ecco i treni…). Eroica! Da loro si riparte, eccome!!!!! A Settembre, sto tornando!

Ultima menzione, per i laureati, che inconsapevolmente (loro) fanno sempre pensare alla parte negativa della cosa: quante materie mancano a quel traguardo. Poi li vedi, sorridenti, festaioli, caciaroni, e non puoi far altro che condividere piacevolmente il loro senso di soddisfazione dopo lunghi percorsi pieni di ostacoli di tutti i tipi (la facoltà di Lingue di Catania fa da scuola a tutti in questo senso, ahimè…), e i pensieri sul futuro che verrà, magari vicino, probabilmente lontano, magari già certo, probabilmente più difficoltoso da definire al momento. Auguri a Salvuccio (Scienze della comunicazione multimediale), Andrea S. (Scienze giuridiche) e soprattutto a mia cugina Lidia (Scienze giuridiche).

Benvenuti a “Un’estate da deejay“! Ora anche su Twitter, che lo vogliate o no…

Take Your Time! Enjoy Yourself! Insomma…Viva la Pataflauca!

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